Vera Trachsel — Nuove rovine

Vera Trachsel · Senza titolo, 2018, Cartone, legno, carta, gesso

Vera Trachsel · Senza titolo, 2018, Cartone, legno, carta, gesso

Fokus

La vincitrice dell’edizione ticinese del Premio Manor 2018, Vera Trachsel, presenta al LAC l’esposizione ‹Sempatap› a cura di Elio Schenini. Sperimentando con materiali poveri e attraverso un magistrale utilizzo dello spazio, il lavoro dell’artista mostra un’inattesa monumentalità. 

Vera Trachsel — Nuove rovine

Nelle ‹Lezioni Americane› Calvino scrive che «per Ovidio tutto può trasformarsi in nuove forme (…) la conoscenza del mondo è dissoluzione della compattezza del mondo.» Per definire il valore della leggerezza Calvino cita ripetutamente le metamorfosi di Ovidio. La leggerezza, come concretizzazione del cambiamento e del movimento, è una componente essenziale del lavoro di Vera Trachsel, una leggerezza fatta anche però di sottrazione e scomposizione, visibile negli strappi e nei tagli fatti nella carta oppure nella polvere di gesso, depositata sul pavimento. Non è quindi un caso che Calvino abbia scritto un saggio, «La squadratura», sul poverista leggero per eccellenza: Giulio Paolini. Non è neppure un caso che l’arte povera sia anche tra i riferimenti principali di Vera Trachsel, riproposta con una sorta di ironia: delle opere pronte ad essere spazzata via da una folata di vento. Attraverso un lavoro di sperimentazione svolto per diversi mesi negli spazi di Morel – centro culturale temporaneo situato proprio alle spalle del LAC – l’artista sembra in quest’esposizione invece voler ritrovare e stabilire dei fondamentali. Carta, gesso, cartone, gommapiuma, schiuma poliuretanica, colori acrilici, legno sono alcuni dei materiali scelti per la loro duttilità e utilizzati attraverso una serie di manipolazioni che evidenziano e sfruttano le loro proprietà fisiche per produrre forme e oggetti inaspettati. Il lavoro di Vera Trachsel ci mostra quindi una nuova fisicità che nonostante i materiali poveri e a volte di scarto di cui sono composte le opere – come il Sempatap, prodotto isolante a base di latice che dà il nome all’esposizione – diventa quasi monumentale; come se il soffio della storia avesse raggiunto le opere in mostra plasmandole e modellandole senza però travolgerle. Pur sembrando molto lontane da un momento storico decisamente travagliato e che vede la messa in discussione di diritti che sembravano non solo acquisiti ma scontati, le forme che emergono dai lavori esposti ne sembrano in un certo senso modellate. Sempre nelle ‹Lezioni Americane› Calvino scrive che «in certi momenti sembrava che il mondo stesse diventando tutto di pietra: una lenta pietrificazione più o meno avanzata a seconda delle persone e dei luoghi, ma che non risparmiava nessun aspetto della vita.» Quello che rimane sono delle rovine, un monumento ad una leggerezza non tanto perduta, quanto oramai forse impossibile.

Regaida Comensoli, storica dell’arte e curatrice indipendente, regaida@hotmail.com

Bis 
17.02.2019
Institutionenabsteigend sortieren Land Ort
MASI Schweiz Lugano
Ausstellungen/Newsticker Datumaufsteigend sortieren Typ Ort Land
Vera Trachsel 27.10.201817.02.2019 Ausstellung Lugano
Schweiz
CH
Autor/innen
Regaida Comensoli
Künstler/innen
Vera Trachsel

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