B-side Feminism — A Transcription Marathon

B-side Feminism. A Transcription Marathon 2nd leg, Kunstmuseum, Bern, 2018. Foto: C. Paolino

B-side Feminism. A Transcription Marathon 2nd leg, Kunstmuseum, Bern, 2018. Foto: C. Paolino

Fokus

Un archivio audio inedito, un gruppo di donne che offrono il loro tempo per trascriverlo e parlare di autocoscienza, questo è il progetto artistico nomade di Angela Marzullo, Camilla Paolino e Rivolta Femminile. Prossima tappa Lugano. Un progetto oltre il femminismo, per l’autocoscienza femminile. 

B-side Feminism — A Transcription Marathon

Alla galleria Sonnenstube di Lugano si terrà la terza tappa del progetto B-Side Feminism, un progetto che coinvolge un collettivo femminile con diverso background culturale e professionale. Sulle orme di Rivolta Femminile, un movimento nato in Italia negli anni ’70, Angela Marzullo e Camilla Paolino, danno la possibilità alle volontarie, un gruppo eterogeneo di appassionate alla tematica, di appoggiare l’orecchio su una porta del passato. Le trascrizioni raccolgono le conversazioni, meglio detto, le sedute di autocoscienza di Rivolta Femminile: un gruppo di persone che vivono nella stessa identità sociale di donna in un contesto patriarcale e che si racconta. La condivisione rivela ai loro pari quanto della propria esistenza sia devoto ad adeguarsi a un modello, che ci viene tramandato, a cui inconsapevolmente sacrificano la loro identità. Lo scopo però non è quello di produrre un discorso femminista ma piuttosto femminile. La dialettica di eguaglianza tra uomo e donna produce necessariamente un confronto rovinoso tra maschile e femminile. Il paragonarsi non serve lo scopo che è quello, invece, di comprendere lo stato femminile. Le tracce audio usate nel progetto artistico oggi provengono da un archivio anonimo e contengono i racconti del gruppo neo-femminista avvenute tra il 1970 e il 1972. Nel riascoltarle, l’autocoscienza riverbera e il lavoro di trascrizione si trasforma in uno spazio performativo. Le trascrittrici e il loro scambio sono ospitate da una casa simbolica, un’installazione creata dall’artista Laure Marville, circondata da opere tessili dell’artista Marzullo e le parole di Rivolta. Avere la possibilità di entrare in contatto con questo tesoro è un’esperienza rivoluzionaria. I vissuti condivisi e i modi di pensare registrati nelle cassette e di cui si diventa auditori diviene uno specchio di esperienze personali talmente tanto familiari che sembra quasi di sentire un’amica parlare. Allo stesso tempo, spaventa pensare che discorsi fatti cinquant’anni fa siano così vicini al vissuto moderno. A dimostrare che l’educazione femminile rimane, ancora oggi, fortemente influenzata da un’immagine patriarcale. Dopo Lugano il progetto tornerà a Ginevra, al cinema Spoutnik in aprile e successivamente trasmuterà anche in Italia per la quinta tappa.

Giulia Ficco è curatrice specializzata in Art Brut/Outsider Art e sulla storia della sua curatela. info@raum9.ch

→ ‹B-side Feminism: A Transcription Marathon›, Sonnenstube, Lugano, 21 e 22.3.  
www.diesonnenstube.ch

Bis 
22.03.2019
Autor/innen
Giulia Ficco

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