Enrica Borghi — Arte plastica, didattica e collettiva

Onde, 2022, dettaglio, contenitori in plastica di scarto tagliati e assemblati. Foto: Irene Fanizza

Onde, 2022, dettaglio, contenitori in plastica di scarto tagliati e assemblati. Foto: Irene Fanizza

Fokus

La rassegna ‹Giardini in Arte› del Monte Verità ad Ascona, dedicata al tema della sostenibilità e riutilizzo, invita in questa edizione Enrica Borghi con le sue elaborazioni scultoree di bottiglie di plastica. ‹Molecole d’acqua› si presenta come opera individuale,  risultato di un workshop didattico e collettivo. 

Enrica Borghi — Arte plastica, didattica e collettiva

Da un quarto di secolo Enrica Borghi usa scarti di bottiglie di plastica che elabora con tecniche artigianali come l’intaglio, l’intreccio o il mosaico, creando sculture e installazioni prevalentemente figurative: dal vestito della sposa al totem, dal mandala al tappeto, dalla molecola d’acqua all’onda. La sua ricerca sul riciclaggio e l’acqua è quindi perfetta per la rassegna ‹Giardini in Arte› dedicata al rapporto uomo-natura e che quest’anno esplora il tema della sostenibilità e del riutilizzo.
La mostra, dal titolo ‹Molecole d’Acqua› e curata da Nicoletta Mongini e Riccardo Caldura, presenta numerose opere scultoree in bianco e nero. Il progetto è stato sviluppato con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia che hanno partecipato al workshop ‹Venezia Waste Value› organizzato insieme all’associazione culturale CREA. L’intenzione: sensibilizzare al tema dello spreco e dell’inquinamento dell’acqua e collegare simbolicamente la laguna veneta e il Lago Maggiore.
Il fatto che nella mostra non si comunichi che si tratti di un’operazione didattica e collettiva e che le bottiglie siano state sponsorizzate da una fabbrica, potrebbe provocare dei malintesi nella comprensione: le opere paiono di primo impatto come bricolage con materiali recuperati.
Con la crescita dell’attenzione ai temi di sostenibilità ambientale nella contemporaneità, alcuni artisti trasformano in opere materie plastiche trovate, realizzando effetti metamorfici sorprendenti. Negli assemblaggi di Tony Cragg con oggetti di plastica recuperati, la percezione cromatica dell’insieme prevale sul riconoscimento del singolo pezzo. Liz Larner lega, colora e unifica i rifiuti di plastica fino a trasformarli in paesaggi terrestri o marini che inondano lo spazio. Ma l’artista che stupisce di più in questa corrente dell’alterazione di materie riutilizzate è il Ghanese El Anatsui con i suoi arazzi tessuti insieme a pezzi di metallo, plastica e stoffa. Nella sua opera, forma e funzione dell’oggetto originario spariscono per dare luce a un organismo stupefacente.
Nelle elaborazioni di Enrica Borghi esposte al Monte Verità, invece, la materia prima rimane completamente riconoscibile. Non avviene quella trasformazione magica che conosciamo dal processo alchemico, oppure quell’effetto causato dalle famose immagini illusorie – Kippbilder – nelle quali è possibile vedere due soggetti differenti a seconda del punto di vista.

Barbara Fässler è artista, critica d’arte e docente di arti visive alla KMSU. barbarasic.faessler@gmail.com

Until 
01.11.2022
Exhibitions/Newsticker Date Type City Country
Enrica Borghi — Molecole d'acqua 08.05.2022 to 01.11.2022 Exhibition Ascona
Schweiz
CH
Artist(s)
Enrica Borghi
Author(s)
Barbara Fässler

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