Aline d’Auria — Il presente come viaggio

Aline d’Auria · We are all going home, Il viaggio, 2019, installazione audio-video a due canali, 27’

Aline d’Auria · We are all going home, Il viaggio, 2019, installazione audio-video a due canali, 27’

Aline d’Auria · We are all going home, Il viaggio, 2019, installazione audio-video a due canali, 27’

Aline d’Auria · We are all going home, Il viaggio, 2019, installazione audio-video a due canali, 27’

Fokus

A L-Espace du Fond di Losanna, l’artista ticinese Aline d’Auria presenta la videoinstallazione ‹We are all going home› con la performance musicale del gruppo Black Fluo. L’opera invita lo spettatore a immergersi nella sensazione del viaggio, inteso come cammino umano di scoperta e d’introspezione. 

Aline d’Auria — Il presente come viaggio

«In fondo ognuno di noi prima o poi deve essere abbandonato senza più aiuto alcuno, a fare l'esperienza del tradimento dentro di sé, dove è solo. Deve scoprire ciò che lo sorregge quando non è più in grado di sorreggersi da sé: soltanto questo può fornirgli una forza indistruttibile.» Così scriveva la scrittrice italiana Melania Mazzucco nel suo romanzo ‹Vita› del 2003 relativo al tema dell’immigrazione italiana in America agli albori del Novecento. L’emigrazione: un movimento universale che comporta spesso una grande solitudine dell’individuo, esposto e vulnerabile ai cambiamenti geografici e culturali e che richiede una notevole forza di spirito; un viaggio che, anche se vissuto in gruppo, è sempre una questione privata.
L’artista e cineasta Aline d’Auria riflette su questo delicato tema nella sua videoinstallazione ‹We are all going home›, recentemente presentata alla biennale d’arte contemporanea della Svizzera Italiana ‹La Regionale› a Lugano. L’artista ha dedicato la sua ricerca ai Chiassesi dell’Est Europa, alla loro storia d’immigrazione in Svizzera. La nostra specie sapiens ha tratto un vantaggio evolutivo proprio grazie a questa capacità di migrare e adattarsi. Ma cosa succede nell’animo dell’individuo durante questi spostamenti? Aline d’Auria con sensibilità e circospezione ha ripreso persone intente a dirigersi da un luogo a un altro con diversi mezzi di trasporto. La cinepresa ritrae profili e paesaggi di una bellezza estatica, immersi in uno spazio-tempo assorto, perpetuo e presente, comune allo stato di transito.
L’artista ha personalmente accompagnato i soggetti durante diversi trasferimenti tra Chiasso e «l’immenso e intenso territorio dell’est Europa», come lei afferma. In un secondo tempo ha anche raccolto le testimonianze fotografiche e verbali di chi vive il viaggio, sia come condizione fisica che mentale: un momento particolare in cui i migranti vivono una «doppia assenza», come teorizza l’antropologo franco-algerino Abdelmalek Sayad. L’11 marzo 2022 il progetto è presentato a Losanna presso L-Espace du Fond del collettivo e atelier L-Imprimerie. Durante la serata il gruppo musicale di Chiasso Black Fluo, già autore della colonna sonora dell’opera di d’Auria, suonerà dal vivo. Le musiche profonde e ipnotiche accompagnano i video e le fotografie che l’artista ha realizzato e raccolto durante il suo lavoro artistico commissionato dall’ufficio integrazione Chiasso_culture in movimento nel 2018.

Charlotte Tron, storica dell’arte indipendente, charlottetron93@gmail.com.

→ ‹Aline d’Alena –We are all going home›, L-Espace du Fond, Lausanne, 11.–12.3. ↗ www.l-imprimerie.ch/l-espace-du-fond

Jusqu'à 
12.03.2022
expositions/newsticker Date Type Ville Pays
Aline d’Auria 11.03.2022 - 12.03.2022 exposition Lausanne
Schweiz
CH
Artiste(s)
Aline d’Auria
Auteur(s)
Charlotte Tron

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